Pannelli

Progettiamo celle che combinano sistemi di finitura con robot cartesiani e spruzzatrici oscillanti per l’acquisizione della sagoma e l’applicazione uniforme su superfici piane. La movimentazione in piano gestisce alimentazione, posizionamento e ritorno sulle macchine monolaterali.

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Domande frequenti

Certamente. Utilizziamo sistemi di ritorno a basso contatto composti da tavolo a velo d’aria con spintore, nastro di ritorno e tratto a ruotine folli; in alternativa, tavoli a rulli/cinghie con nastro e ruotine.

In questo modo il pezzo fresco viene movimentato con minimi punti di contatto, mantenendo ritmo e qualità superficiale.

Il pretrattamento prevede spazzolatura delle superfici e dei bordi e spolvero rotante per rimuovere residui e polveri; quando i bordi sono già verniciati, è possibile staccare i pannelli direttamente dalla pila prima del carico in linea, riducendo manipolazioni e difetti.

Certo. Disponiamo di un’ampia scelta di organi di presa, quali: cassoncini di presa, ventose, sistemi misti (cassoncini+ventose) e pinze meccaniche.

La scelta dipende da superficie, porosità, peso e formato.

La corretta combinazione limita segni e scivolamenti, assicura stabilità in traslazione e standardizza i tempi ciclo.

Le celle dialogano con magazzini automatici a struttura “a ponte” per alimentare sezionatrici o macchine nesting e creare buffer tra le fasi.

A completamento sono disponibili ribaltatori (cinghie, forche, botte, ventose) e rotatori per i cambi di orientamento lungo la linea, anche con funzioni di carico/scarico.